Cosa fare in caso di pressione alta

 La pressione sanguigna è la forza con cui il sangue, pompato dal cuore, preme contro le pareti delle arterie.

La pressione alta o ipertensione, è dunque una condizione pre- patologica da non sottovalutare in quanto è una delle principali cause di malattie cardiache.

L’ipertensione può insorgere a qualunque età, tuttavia, i dati indicano una maggiore frequenza nei soggetti che hanno superato i 40 anni. Inoltre, in gran parte dei casi, il soggetto iperteso non sa di esserlo e questo perché i sintomi oltre a non manifestarsi in modo irruento, non sono tali da suscitare particolari preoccupazioni.

Di solito si ci accorge del problema quando la pressione arteriosa troppo elevata ha già causato dei danni.

Proprio per queste ragioni, è importantissimo sottoporsi a regolari misurazioni già dopo aver compiuto i 25 anni di età. Il test inoltre è rapidissimo, non invasivo, indolore, e può essere effettuato dovunque, anche stando comodamente a casa se si possiede lo strumento per la misurazione.

Riportiamo di seguito i valori di riferimento per capire se si soffre o meno di ipertensione:

Normale: minima non superiore ad 80, massima non superiore a 120;



pre- ipertensione: minima 80-89, massima 120-139;

ipertensione moderata o di primo grado: minima 90-99, massima 140- 159;

ipertensione: minima oltre i 100 e massima superiore a 160.

Premesso che la pressione tende comunque ad aumentare con l’avanzare dell’età, esistono diversi e svariati accorgimenti che sono in grado di ritardare o prevenire questo problema.

Naturalmente le modalità di intervento cambiano a seconda della gravità della stessa, e dalle cause che l’hanno determinata. Ad esempio un’ipertensione dovuta a fattori come scompensi endocrini, può essere riportata a valori che rientrano nella norma curando la disfunzione. Se invece parliamo di alta pressione come conseguenza di uno stile di vita non salutare e scorretto, in questo caso si può agire direttamente sui fattori scatenanti.

Le principali cause di pressione alta infatti, sono spesso obesità, una vita sedentaria, stress o/e una dieta eccessivamente ricca di grassi (specie di sodio); queste condizioni, oltre ad essere dannose per la pressione sanguigna, predispongono anche a problemi più gravi come attacchi cardiaci ed ictus.

Nel caso in cui la pressione risulta particolarmente elevata, migliorare il proprio stile di vita e seguire una corretta alimentazione non basta,ma è necessario assumere dei farmaci specifici.

Ad ogni modo, buone abitudini come bere molta acqua, praticare regolarmente attività fisica con l’ausilio di piccoli accorgimenti, come ad esempio preferire le carni bianche a quelle rosse o consumare alimenti ricchi di potassio, aiutano a ridurre sensibilmente il rischio di ipertensione, e, nell’eventualità, ad abbassare la pressione in modo del tutto naturale.