COME SCRIVI? SCOPRILO E TI DIRO’ CHI SEI

La scrittura rispecchia la nostra personalità , il modo in cui teniamo la penna e creiamo lettere e linee dice molto di noi e di ciò che siamo. Spesso si tiene conto della calligrafia per capire la persona, mentre più raramente si tiene conto dell’atteggiamento fisico che l’individuo assume scrivendo ( postura, inclinazione del corpo, orientamento della vista, ect…).

Non affermiamo che esiste una tecnica giusta per impugnare correttamente la penna, bensì una “tecnica congrua” che aiuta a non appesantire il lavoro del polso, della spalla e della schiena, lasciando la possibilità all’occhio di vedere cosa si sta scrivendo.

penna-impugnatura

La tecnica congrua (immagine 1): la penna o matita resta bloccata tra pollice ed indice e scorre supportata dal medio che fa da base di appoggio. Aiuta ad avere campo visivo per chi scrive con la mano destra. Questa tecnica è quella che viene insegnata ai bambini.

I soggetti che manifestano difetti di impugnatura devono tener conto non solo della possibile brutta grafia ma anche dell’affaticamento nella scrittura a causa di posture scorrette e una scorretta visione del foglio.

Vediamo 4 impugnature che possono creare problemi posturali e fatica nello scrivere.

Immagine n°1 ( impugnatura pollice in avanti)

Sembra che il 60% dei ragazzi usino questo tipo di impugnatura che nasconde alla vista ciò che si sta scrivendo: indica timidezza e chiusura, potrebbe essere usata in periodi di stress emotivo e in fase di crescita del ragazzo o del bambino che avverte timore nel manifestare se stesso davanti agli altri. Impugnatura degli insicuri, va corretta insieme all’autostima.


Dal punto di vista posturale l’impugnatura della penna è scorretta perché il movimento del corpo per scrivere non proviene dai polpastrelli ma pesa sul polso e/o sulle articolazioni del braccio e della spalla, affaticando.

Immagine 2 (impugnatura a “troppo in punta”)

Impugnatura delle persone puntigliose, precise ed esigenti, indica un’eccessiva ansia di controllo e una tendenza alla perfezione. Il movimento pesa sul pollice ed indice e tiene in tensione il dorso della mano,  poiché la penna non ha incavi d’appoggio.

Chi scrive così tende a inclinare il capo e la schiena per avvicinarsi al foglio per vedere cosa scrive, incidendo negativamente sulla postura.

Immagine 3 ( impugnatura a mantide religiosa )

Chi scrive in questo modo si aggrappa alla penna e cerca con essa un contatto forte e stabile, vengono creati solchi profondi sul foglio. Questo tipo di persona è poco sicuro di se, cerca conforto negli altri, subisce il giudizio esterno e cerca di rassicurarsi appoggiandosi su amici e parenti. E’ la scrittura che solitamente hanno bambini e ragazzi alla ricerca di se stessi e dell’appoggio da parte di figure forti. Psicologicamente parlando è la scrittura di chi è in cerca di stabilità emotiva, oltre alla correzione della postura bisogna aiutare anche cercando di qualificare e potenziare i talenti.

Dal punto di vista posturale incide in modo negativo sul polso che si irrigidisce ed affatica i muscoli del braccio.

Immagine 4 ( impugnatura del “fumatore”)

Questa è l’impugnatura delle persone nervose ed agitate, in forte tensione emotiva ed enorme carico di stress. La penna è mantenuta tra le mani come una sigaretta e copre tutto ciò che si scrive. La persona tenderà a spostare il busto in avanti per guardare la traccia della penna sul foglio, facendo rotazioni ed inclinazioni della schiena sbagliate.

La persona deve rilassarsi e avere una maggiore calma interiore. La correzione di questa postura renderà la scrittura meno faticosa ed eviterà danni posturali notevoli e affaticamento agli occhi.

FONTE