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Ottobre 20, 2021

Redazione DonnaWeb

Come combattere il calcare in casa, dal rubinetto alla doccia

State pulendo il vostro bagno e notate incrostazioni bianche sul rubinetto o aloni nella doccia e non sapete come rimuoverli? Il calcare è un nemico ostico, capire come si forma e quali conseguenze può portare all’arredamento o agli elettrodomestici è fondamentale per contrastarlo. Per prima cosa è bene conoscere da quali elementi è composto il calcare. Nell’acqua di casa sono presenti sali come calcite, carbonato di calcio e carbonato di magnesio, tutte sostanze che, in base alla loro presenza o meno, ne determinano la durezza, la quale può variare da zona a zona, ed è essenziale conoscerla per capire come agire.

Quand’è che l’acqua può definirsi dura? Quando è ricca di minerali. E come si fa a capire? Osservando il valore numerico che la determina, dato dalla quantità di ioni di calcio e magnesio presenti nel fluido. Più è elevato, più l’acqua può definirsi dura. Tale caratteristica non rappresenta un problema di per sé, almeno fino al momento in cui il fluido evapora, lasciando sulle superfici un alone bianco difficile da rimuovere, formato dai sali che non sono riusciti a sciogliersi nell’acqua.

Alcune problematiche derivanti dal calcare

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Per quanto non provochi particolari rischi a livello di salute per l’uomo, il calcare riduce in maniera considerevole la vita degli elettrodomestici e dei rubinetti, danneggiandoli e spingendo a cambiarli spesso perché non in grado di svolgere appieno le loro funzioni. Inoltre, ostruisce il passaggio dell’acqua all’interno della rete idrica o di alcuni componenti, come avviene per i forellini del soffione doccia, dove il calcare si deposita riducendo il flusso e la potenza del getto d’acqua.

Non da meno possono essere i danni provocati dal calcare a livello economico: per funzionare infatti, a causa della sua presenza, gli elettrodomestici dovranno sfruttare un quantitativo maggiore di energia elettrica. Gli elementi a contatto con l’acqua possono anche diventare soggetti a incrostazioni, che se non adeguatamente trattate provocano effetti corrosivi irreparabili. Nel caso della lavatrice, il calcare spinge all’uso eccessivo di detergenti, perché a causa della sua presenza si rivelano inefficaci, costringendo il soggetto a impiegarne sempre di più per ottenere un bucato pulito e morbido. Non da ultimo, il calcare modifica il sapore dell’acqua e con la sua patina bianca crea degli inestetismi difficili da tollerare.

Rimedi naturali per rimuovere il calcare

La lotta per sconfiggere il calcare sembra spesso impari, perché una soluzione permanente non sembra esistere. Eppure si possono adottare metodi fai da te in grado di sostituirsi ai prodotti presenti in commercio, che spesso non soddisfano appieno e diventano dispendiosi nel lungo periodo.

In bagno o in cucina il problema principale è dato dai rubinetti, e il vostro alleato principale potrà essere una miscela di acqua e aceto. Le parti metalliche della doccia, come il soffione o il braccio, possono essere immerse in una bacinella contenente tale soluzione, lasciandola agire per qualche ora. In alternativa l’aceto può essere combinato al limone in caso di macchie ostiche da rimuovere, altrimenti per la rubinetteria va bene anche passare una spugna bagnata con del bicarbonato sulle superfici.

Sottovalutato ma efficace quanto il limone, il pomodoro: prendendone alcune pezzetti e ponendoli nelle zone ricche di calcare, riusciranno a sciogliere le incrostazioni meno invasive. 

È importante che vi ricordiate in ogni caso di risciacquare e asciugare, per evitare che si formino ulteriormente. Anche le vaschette della lavatrice possono essere trattate con rimedi casalinghi, munendosi di acido citrico e acqua e azionando successivamente il lavaggio.

Utilizzare rimedi naturali andrà a vantaggio sia del vostro portafoglio che dell’ambiente, anche se sul mercato sono nate soluzioni come il decalcificatore per cercare di prevenire il problema calcare.

Addolcitore a sale: prevenire è meglio che curare

Capace di mettere in atto un processo di decalcificazione dell’acqua domestica, l’addolcitore d’acqua è un dispositivo che, oltre a risolvere le problematiche connesse al calcare, sopperisce all’esigenza di avere a disposizione grandi quantitativi di acqua dolce. Grazie al suo design riesce a non apparire mai inadatto, per via delle sue dimensioni modeste. L’acqua che defluisce all’interno di questo macchinario è ricca di magnesio e calcio, ma fuoriuscirà addolcita. Il vantaggio che vi darà l’installazione di uno strumento del genere è la possibilità di prevenire la formazione del calcare, evitando i suoi possibili danni sulle apparecchiature domestiche, anche in zone non propriamente visibili.

L’addolcitore d’acqua per la casa riesce a garantire una vita più lunga ai rubinetti e ai tubi, perché grazie a esso non si ostruiscono e continuano a funzionare in maniera efficace senza farsi condizionare dalle incrostazioni di calcare, risparmiando al contempo energia elettrica. 

L’acqua con un alto contenuto di calcare viene fatta passare attraverso una resina, dall’aspetto granulare e colloso, che converte il calcio e il magnesio in sodio, facendola sgorgare più addolcita. Come già accennato in precedenza, in alcune zone d’Italia l’acqua si presenta particolarmente dura, e gli addolcitori sono diventati indispensabili nel vissuto quotidiano per usufruire in tranquillità dell’acqua proveniente dal rubinetto.

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