CINA, BAMBINI DORMONO DISTESI SUI BANCHI DI SCUOLA

bambini cina banchi di scolaBambini accovacciati sui banchi di scuola e fotografati mentre dormono, queste immagini hanno fatto il giro del web accompagnate dall’indignazione di genitori e di persone comune che sono stati travolti dalla disinformazione e dall’incapacità di comprendere situazioni culturali diverse da quelle dell’occidente.

I bambini immortalati nelle foto stanno riposando ma non vi è sofferenza, la verità è che la maggior parte di loro vive molto lontano dalla scuola e non può tornare a casa per la pausa pranzo.

Si tratta di studenti pendolari che per raggiungere l’aula scolastica affrontano ogni mattina km a piedi e non potendo tornare a casa, gli viene concesso un riposino quotidiano di 30 minuti.

Siccome le strutture sono troppo piccole e non possono permettersi una sala addetta al riposo, i bambini si accovacciano sui banchi e si godono il meritato riposo.

Succede che spesso le immagini vengono mostrate in rete senza la giusta informazione; l’immagine originale fu postata dal portale web Dailymail e da quel momento si sono accesi diversi dibattiti in rete.


“Il sonnellino viene imposto ai piccoli studenti, in questa forma “bizzarra”, solo perché dipende da un’edilizia scolastica insufficiente e da una realtà abitativa difficile che “distanzia” fisicamente molto le scuola dalle case di tanti bambini.

Le foto sono state scattate in una scuola elementare nella provincia dello Shaanxi della Cina occidentale, la classe corrisponde ad una prima elementare italiana.”

Il pisolino di mezz’ora è un concetto molto comune e familiare nelle scuole della Cina, dove i bambini dormono tutti mezz’ora dopo pranzo.  Quello che rende questa scuola particolare è la collocazione geografica, il fatto che abbraccia una platea scolastica ampia e che accoglie studenti che vivono, in linea d’aria, molto lontano dall’istituto.

Insomma, per quanto può essere difficile da comprendere, questa usanza rientra nella normalità di una cultura così diversa dalla nostra che per molte casi ci è ancora incomprensibile.

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