Che fine ha fatto Maria Cristina Maccà, la figlia di Fantozzi?

Maria Cristina Maccà è l’attrice che ha interpretato la figlia e la nipote del ragionier Ugo Fantozzi nel penultimo film della famosissima saga. Ci ha fatto ridere con la sua comicità demenziale in perfetto stile fantozziano. Si è messa in gioco con la sua autoironia, ha usato il suo aspetto, non certo bello, ma espressivo per interpretare dei ruoli che, per antonomasia, sono diventati il simbolo di bruttezza. Ma la bruttezza è un’altra, non è certo una faccia irregolare o fuori dai canoni, la bruttezza, lo sappiamo, è dentro.

E dentro Maria Cristina è molto bella. La si sente parlare cosi ricca di cultura e di sapere e ci si rende conto che la bruttezza è la situazione odierna, quella che la donna sta vivendo in prima persona (assieme a tantissime altre).

Oggi la donna sta vivendo una situzione molto difficile, una situazione resa ancora più complicata dalla pandemia in corso

L’attrice vive della difficile situazione del cinema e della sua vita che “sbarca” tra sussidi e timore di non poter tornare a lavorare.

Maria Cristina Maccà nel  1996 ha interpretato i panni di Mariangela e Ugo Fantozzi nel film cult “Fantozzi – Il Ritorno“. Sono trascorsi ben ventiquattro anni di distanza e oggi l’attrice ha un curriculum cinematografico e teatrale di tutto rispetto: ben trentasette produzioni televisive e cinematografiche e quaranta piece teatrali. La donna è stata scelta da registi del calibro di Monicelli, Parenti e Carlo Vanzina.

Situazione lavoratica precaria

A causa della situazione mondiale l’attrice è stata costretta a fermarsi, sono diversi mesi che non lavora esattamente come altri lavoratori dello spettacolo.

Maria Cristina Maccà, all’età di 53 anni, ha abbandonato Roma ed è tornata a vivere con sua madre a Vicenza, fa provini da remoto ingoiando i “le faremo sapere” che sono già una mezza risposta.

Già  prima era difficile ottenere una parte, ora  è una vera e propria impresa. Vive con i sussidi del Governo, ma i timori per il futuro sono tanti.

Speriamo che la donna torni a farci ridere, piangere, sognare al cinema o a teatro.