CAROLINA, VITTIMA DI UNA STRAGE, PARTORISCE IN COMA LA SUA PICCOLA POI MUORE, OGGI LA NEONATA TORNA CASA

Raccontiamo una storia che forse non tutti ricordano: era il 25 agosto del 2013, la guardia giurata Domenico Aschettino, litiga coi vicini di casa, prende un pistola e fa fuoco su tutta la famiglia Sepe.

Il capo famiglia, Vincenzo Sepe, 47 anni morì sul colpo mentre gli altri furono feriti, parliamo della nonna Bettina Crisci, morta poi due mesi dopo, il 28 ottobre, la moglie Vincenza Ferraro e i loro figli Orlando e Carolina.

Carolina fu ferita gravemente alla testa, era incinta di 10 settimane, fu trasportata di urgenza all’ospedale Caldarelli di Napoli, sottoposta ad intervento di decompressione carnica che, pur mantenendola in vita non le ha risparmiato il coma.

Il suo cuore ha continuato a battere per 4 mesi nutrendo e cullando la creatura nel suo grembo, la piccola, nonostante la tragedia, continuava a crescere dentro di lei, fino al compimento del miracolo: la piccola Maria Liliana è nata dopo solo 28 settimane di gestazione, il 19 dicembre 2013.


Carolina, invece, morì due settimane dopo, il 3 gennaio 2014. Adesso, i genitori della vittima, potranno finalmente portare la piccolina a casa.

Una famosa testata giornalistica ha dato il seguente annuncio:

“La bimba, dopo essere stata sotto osservazione prima a Napoli e poi al Moscati di Avellino per tutti questi lunghi mesi, solcherà per la prima volta la soglia della sua abitazione di Quindici. Il tempo di sbrigare le ultime pratiche burocratiche per l’assistenza medica e Maria Liliana avrà la dovuta tranquillità, almeno in parte, tra le braccia del papà Giampiero, del fratellino Eliseo, dei nonni e degli zii”.

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