CANCRO, LA CURA ESISTE, NASCOSTA PERCHE’ NON FA GUADAGNARE?!

E’ da diverso tempo che in rete sta girando la notizia che sarebbe stata trovata la cura per il cancro ma che questa non sarebbe stata pubblicizzata perché non farebbe guadagnare, ma quanto c’è di vero?

Intanto, la soluzione, secondo questa notizia da verificare, sarebbe molto semplice e si basa sul di-cloro acetato, DCA, che riuscirebbe a mettere ko il cancro. Il motivo della mancanza del suo utilizzo sarebbe il costo bassissimo del rimedio, poco interessante per le case farmaceutiche che si vedrebbero calare di botto i guadagni derivati da chemio e antitumorali.

Se la notizia fosse reale ci sarebbe da indignarsi e non poco per l’egoismo delle case farmaceutiche che pur di intascare i propri profitti lascerebbero persone a soffrire e nei casi più tragici, a morire.

Secondo alcune fonti non si sa quanto autorevoli, il di-cloro acetato, DCA, avrebbe gravi effetti collaterali, si sarebbe rivelato molto tossico per il sistema nervoso periferico, per questo motivo questa notizia che circola in rete è un po’ forzata e crea false speranze.

Il farmaco


Il di-cloro e la sua efficacia sarebbero stati scoperti nel 2007, le aziende farmaceutiche sicuramente possono avere tutti gli interessi del mondo a vendere i farmaci attualmente in commercio ma c’è da chiedersi se è giusto lucrare sulla pelle della gente. L’etica di molte aziende del settore sarebbe da mettere in forte in dubbio, perché se da un lato è capibile la grande perdita che il settore avrebbe, tra finanziamenti non concessi e lavoro mancante, dall’altra la vita delle persone dovrebbe essere la priorità numero uno.

Alcuni ricercatori canadesi avrebbero verificato con esperimenti di laboratorio il di-cloro scoprendo che questo avrebbe effetti positivi mirati solo sulle cellule tumorali, senza aver alcun effetto su quelle sane. Si sarebbero notati anche miglioramenti e regressioni di tumori al polmone, alla mammella e al cervello, mentre per altri la sostanza non sembra avere effetti positivi, ricordiamo comunque che la soluzione non è coperta da brevetto e l’eventuale cura avrebbe costi bassissimi.

Insomma, questa notizia va sicuramente presa con le pinze, non ci conferme e nemmeno smentite, alcune considerazioni o riflessioni andavano fatte ma per ora l’unica cosa è aspettare e vedere se le case farmaceutiche proporranno presto una soluzione “migliore” per la cura del cancro.

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