BRACCIALETTO PER REATO DI STALKING, COS’E’ E COME FUNZIONA

Tra le nuove norme previste per contrastare lo stalking è stato introdotto un braccialetto elettronico che serve a controllare coloro che sono colpevoli di atti persecutori.

braccialetto-436.jpg_415368877

Attualmente la situazione carceraria in Italia è allarmante: 206 istituti di pena con una capienza di 45.000 unità, i detenuti sono circa 70.000, di cui quasi la metà in attesa di un giudizio definitivo.

Era da diverso tempo che si sentiva parlare di questo braccialetto elettronico che, almeno sulla carta, dovrebbe riuscire a dare una soluzione al problema del sovraffollamento dei detenuti.

Ma cos’è di preciso questo bracciale?


Secondo la definizione fornita dal Ministero della Giustizia, si tratta di un  “mezzo elettronico destinato al controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari o alla detenzione domiciliare che si applica alla caviglia e permette all’Autorità giudiziaria di verificare a distanza e costantemente i movimenti del soggetto che lo indossa”.

Fino ad oggi in Italia è in funzione un unico braccialetto; i numeri della sorveglianza telematica sono in rapido aumento, in tutta Europa, le nazioni si sono ben equipaggiate per fornire il massimo dei controlli, nel nostro Paese, invece, la normativa esiste da oltre dieci anni ma non si è mai fatto niente per attuarla concretamente.

Monitorare i movimenti dei criminali agli arresti domiciliari è sicuramente una buona idea, non risolve il problema dei tanti episodi di violenza o di stalking ma migliora la condizione psicologica di chi vive sapendo che sono in tanti i carcerati fuori le celle.

Insomma, adesso non resta che attendere che qualcuno delle forze politiche sostengano l’uso di questo braccialetto e ne favorisca la sua introduzione in tempi brevissimi.