Badanti e babysitter al tempo del Covid-19: come regolarsi in merito

La situazione particolare che stiamo vivendo nel nostro paese ha rivalutato l’importanza e la necessità di poter avere a disposizione una colf, una badante, o una baby-sitter; molti genitori si ritrovano con il problema di avere i bambini a casa e dover andare ugualmente a lavorare, ovviamente le domande e dubbi sono tanti, è possibile fidarsi di una persona estranea alla famiglia che si prende cura dei nostri figli tutta la giornata? Il discorso della fiducia ovviamente fa riferimento allo stato di salute, oggi sono milioni di famiglie in questa situazione, ma la sicurezza e la certezza di un tempo è ormai svanita a causa dell’emergenza virus?  Fortunatamente no, vi sono agenzie che lavorano nel rispetto delle nuove regolamentazioni anti contagio come ad esempio anche le agenzie per le badanti a bologna.

Una categoria di professioniste affidabili

Da che mondo è mondo tutti i genitori che hanno bisogno di andare a lavorare si servono della collaborazione di una bambinaia, di una governante, o comunque di una persona di servizio che bada anche i bambini; oggi però con un occhio attento alle misure restrittive e di contenimento adottate dal governo i genitori non sanno più cosa fare, ovvero quale decisione prendere, il governo ha anche stanziato un maxi finanziamento che prevede dei voucher pro baby-sitter, questo provvedimento è contenuto all’interno del decreto di Urgenza Italia, quindi è previsto anche un aiuto economico per tutte quelle persone che sono costrette a cercare baby-sitter o ad esempio la sede di Bologna di Gallas group; non avendo più il supporto della scuola per il 2020. Infatti dovrebbe essere corrisposto un bonus a tutti quei nuclei familiari con figli al di sotto dei 12 anni d’età, per ingaggiare una baby-sitter o una badante. Questo Si rende necessario poiché sono stati sospesi i servizi educativi per l’infanzia, che erano il caposaldo dei genitori che lavorano tutto il giorno, chi ha bisogno di una colf, di una badante, o di una baby-sitter, si ricordi che sono reperibili anche in una semplice agenzia.

Solo per il periodo dell’emergenza virus

Badanti bologna possono essere assunte  anche soltanto per il periodo necessario, ovvero fino a quando non si saranno ripristinate le normali attività scolastiche, quindi non c’è un obbligo di continuità di rapporto di lavoro, in una situazione rientrante dall’emergenza che stiamo vivendo attualmente, ovviamente queste collaboratrici di emergenza devono essere regolarmente dichiarate, poiché non è possibile compilare un modulo di autocertificazione di lavoro in nero, quindi possiamo trarre la conclusione che assumere badanti è possibile però vanno rispettati tutti i protocolli sanitari e le precauzioni richieste sia dai datori di lavoro sia dai dipendenti stessi; tutto va comunicato e dichiarato al Comune cittadino. Mantenendo sempre una distanza di sicurezza, cosa che non è molto facile in caso di bimbi molto piccoli, quindi ecco dove si focalizzano i dubbi: come faccio a lasciare una badante a casa a prendersi cura di mio figlio che ha solo pochi mesi?  Come fa una persona a curare il mio bambino senza toccarlo e mantenendo le distanze? Questi sono ragionevoli dubbi che stanno tormentando molti genitori; fermo restando che anche i genitori stessi potrebbero essere portatori sani del virus.

Smart Working? Non sempre è possibile

Un’alternativa è lo smart working, cioè lavorare da casa ma non tutte le attività sono propense e propedeutiche a lavorare da casa, è possibile per i lavori concettuali ma se una persona svolge un lavoro a livello di risorse umana è impossibile farlo da casa, e quindi si torna al discorso del dubbio: Come faccio a assumere una badante e lasciargli la custodia dei miei figli, se non si può avvicinare se non li può toccare? Perché i bimbi sono molto piccoli quindi vanno cambiati vanno imboccati, vanno puliti. Su questo il governo non è stato molto chiaro, e non hanno le idee molto chiare nemmeno i genitori, inoltre bisogna tenere conto anche del rovescio della medaglia; ovvero sono le agenzie badanti bologna che non vogliono più andare a lavorare nelle famiglie, perché temono un contagio. Se le persone che contattano una lavoratrice sono sane ci può essere il famoso inganno del portatore sano.

Accordi chiari per iscritto

 Ovvero la lavoratrice si reca nella famiglia che ha richiesto i suoi servizi, ma ci sono presenti bambini o anziani che sono i potenziali untori del contagio, e quindi può essere lavorare a rischio; resta sempre la possibilità di lavorare con i guanti con la mascherina, ed è quello che fanno le badanti professioniste. Comunque l’accordo di lavoro è sempre consigliabile metterlo per iscritto per sottolineare che entrambi sono d’accordo alla collaborazione all’interno della casa famigliare, dove vengono sottoscritte anche tutte le regole di contenimento di prudenza in merito allo stato di salute di entrambe le parti;  un testo di accordo comune tra le famiglie e le agenzie badanti bologna.