Alfie Evans morirà: i giudici respingono l’appello dei genitori che volevano portarlo a Roma per tenerlo in vita

La battaglia giudiziaria sul futuro di Alfie Evans, 21 mesi, con una malattia irreversibile al cervello , continuerà ancora oggi, in quanto i giudici sono pronti a decidere in merito a un appello contro la disattivazione del supporto vitale.

I genitori Tom Evans e Kate James hanno sperato fino all’ultimo che i tre giudici della Corte d’appello annullassero la sentenza ma non c’è stato nulla da fare.

L’ospedale Alder Hey portò la questione in tribunale perché Alfie, che è in coma profondo, ha una grave condizione cerebrale da cui i medici dicono che non può riprendersi.

I medici hanno faticato a diagnosticare o trattare la condizione , ma dicono che gran parte del suo cervello è già stato distrutto.

Dicono che tenerlo in vita non è nel suo migliore interesse, e un giudice di alta corte lo scorso mese ha concesso loro il permesso di fermare la ventilazione.

I giudici d’appello britannici hanno infatti respinto il ricorso del papà e della mamma, Tom Evans e Kate James, entrambi ventenni, che si aggrappavano alla speranza di un ulteriore trattamento al Bambino Gesù di Roma.