A proposito di mariti che aiutano le mogli in casa… (fatelo leggere a quelli che non muovono un dito)

Non sono molte le donne fortunate che hanno mariti che in casa collaborano attivamente, e spesso, chi ha questa grande fortuna non lo apprezza nemmeno, le più sfortunate sono spesso le casalinghe, ovvero le donne che lavorano solo dentro casa, perchè secondo il marito “non hanno niente da fare tutto il giorno se non accudire la famiglia”, questo testo è semplicemente fantastico e lo dedico a tutte le donne che fanno tutto da sole, si dedicano 24 ore su 24 alla casa, figli, marito e anche animali (se ci sono), leggete e condividete, che questo testo possa essere di esempio per tutti gli uomini che in casa non muovono un dito.

(continua dopo la foto)



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Leggete questa meravigliosa testimonianza di un uomo con la U maiuscola:

Un mio amico venne da me a prendere il caffè, ci sedemmo e chiacchierammo, parlando del più e del meno, della solita vita, della quotidianità…
“Vado un attimo a lavare i piatti rimasti nel lavabo”, gli dissi.
Lui mi guardò come se gli avessi detto che stavo per andare a costruire un’astronave.
Mi disse con ammirazione, ma anche con perplessità:
“Buon per te che aiuti tua moglie, quando lo faccio io, mia moglie non lo apprezza. Ho lavato perfino i pavimenti l’altra settimana e neanche un grazie.”
Tornai da lui e mi sedetti vicino, gli ho spiegai che io non aiuto mia moglie. “Come regola, mia moglie non ha bisogno di aiuto, ha bisogno di un socio. Io sono un socio in casa e per via di questa società vengono divise le mansioni ma di certo non si tratta di un supporto nella casa.
Io non aiuto mia moglie a pulire casa, perché ci abito anch’io e bisogna che pulisca anch’io.
Io non aiuto mia moglie a cucinare, perché anch’io voglio mangiare e bisogna che cucini anch’io.
Io non aiuto mia moglie a lavare i piatti dopo cena, perché ho usato questi piatti anch’io.
Io non aiuto mia moglie con i figli, perché sono anche figli miei ed è il mio ruolo essere padre e genitore.
Io non aiuto mia moglie a stendere o piegare i panni, perché sono anche vestiti miei e dei miei figli.
Io non sono un aiuto in casa, sono parte della casa.
E per quanto riguarda l’apprezzare, gli ho chiesto quando è stata l’ultima volta che, dopo che lei ha finito di pulire casa / fare il bucato / cambiare lenzuola ai letti / fare la doccia ai figli / cucinare / organizzare etc. le ha detto grazie? Ma un grazie del tipo: wow!!! Moglie mia! Sei fantastica!!!
Ti sembra assurdo? Ti sembra strano?
Quando tu, una volta al secolo hai pulito per terra, ti aspettavi come minimo un premio d’eccellenza con tanto di gloria e pubbliche relazioni…
Perché? Ci hai mai pensato, amico?
Forse perché per te è scontato che tutto ciò sia compito suo?
Forse ti sei abituato che tutto questo viene fatto senza che tu debba alzare un dito?
Allora apprezza come vorresti essere apprezzato tu, nella stessa maniera e intensità.
Porgi una mano, comportati da vero compagno, non come un ospite che viene solo a mangiare, dormire, lavarsi…
Sentiti a casa, a casa tua”