Violenza psicologica, cos’è e come riconoscerla

Ogni giorno si sente più spesso parlare di violenza coniugale e tanti paesi nel mondo stanno preparando diverse leggi specifiche a riguardo; la violenza psicologica è paragonabile al mobbing in versione privata è consiste nel manipolare l’altro per indurre stress e mantenere o ottenere il potere nella relazione, sminuendo l’altro e togliendogli perfino ogni esistenza personale.

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Questo fenomeno è molto diffuso in campo lavorativo, ma da diverso tempo sta prendendo quota anche in campo privato; anche se il manipolatore solitamente può essere donna visto che tende a mantenere le redini della relazione manipolandola a suo piacimento, la manipolazione perversa e distruttiva arriva più spesso dall’uomo, soprattutto se alla violenza psicologica si aggiunge quella fisica.


Prima che venga messa in atto una violenza fisica c’è sicuramente sotto una lunga violenza psicologica e di manipolazione, perchè nessuno accetterebbe mai di ricevere dei colpi di punto in bianco. Bisogna essere molto innamorati e dipendenti dall’altra persone per arrivare ad accettare certe situazioni.

Per questo motivo è importante cercare di prevenire qualsiasi atto di sopraffazione e violenza psicologica, poiché queste sono l’anticamera della violenza fisica. La violenza psicologica è una tattica vessatoria, fatta di parole e comportamenti ripetuti capaci d’intaccare la dignità e l’integrità fisica e mentale del partner. Umiliazioni, manovre d’isolamento, abuso di potere, far sentire in colpa e inadeguati, far perdere la stima di sè e il gusto della vita sono solo alcune delle tattiche.

Se si prende singolarmente, ogni parola o azione di questo tipo può sembrare inoffensiva, ma l’accumulo di comportamenti e offese fanno si che la violenza psicologica avvenga, così come un mobbing tra mura domestiche.

Ribellatevi e denunciate subito la cosa.