Il marito “geloso” ordinò a sua moglie di “ingoiare l’anello nuziale” prima di “ucciderla”

Un marito “geloso e violento” ha detto sua moglie di ingoiare la sua fede prima di averla picchiata a morte in un attacco “brutale”,secondo le dichiarazione del tribunale.

Shaun Dyson, 28 anni, è accusato dell’omicidio di Lucy-Anne Rushton, 30 anni, nelle prime ore del 23 giugno saltando ripetutamente sul suo corpo o calpestandola nella loro casa di Andover, Hampshire.

Simon Jones, avvocato della famiglia della donna, ha dichiarato a Winchester Crown Court che la coppia si era sposata nel 2010 dopo essere fuggita da Gretna Green ma la signora Rushton è diventata vittima di una “storia di violenza domestica”.

Un marito molto violento

Jones ha dichiarato: “Il rapporto tra l’imputato e Lucy si può definire assolutamente tossico e malato”.

la moglie uccisa da suo marito
Lucy-Anne è morta all’inizio di quest’anno (Immagine: PA)

“Lucy è stata uccisa dall’imputato; è stata vittima di un pestaggio prolungato, che si è concluso con ripetute battute o salti sul suo petto e mentre era sdraiata di schiena.”

Ha continuato: “Non c’era alcuna giustificazione per colpo dopo colpo, calcio dopo calcio su Lucy. Ciò è nato da una rabbia gelosa insito in un uomo violento.”

Jones ha detto che Dyson, che aveva già colpito la signora Rushton la sera prima di morire, si era “arrabbiata” per una telefonata che aveva ricevuto da un uomo con cui aveva avuto una relazione precedentemente.

il marito e la moglie
Shaun Dyson e Lucy-Anne Rushton (Immagine: UKNIP (UK News in Pictures))

Un testimone afferma di aver visto l’imputato dire alla moglie nelle prime ore: “Ingoia l’anello perché non stiamo più insieme”.

Inoltre il testimone aggiunge che la moglie aveva messo l’anello in bocca ma non l’aveva ingoiato perché l’avevano visto più tardi sulle scale, dove era stato trovato dopo la sua morte.

Una morte annunciataw

Jones ha dichiarato che la signora Rushton aveva detto ai membri della sua famiglia nei mesi precedenti alla sua morte che temeva che Dyson l’avrebbe uccisa.

Il procuratore ha aggiunto: “Era convinta che avrebbe fatto qualsiasi cosa per lei e se non poteva averla, nessuno avrebbe potuto impossessarsi di lei”.

Fiori fuori dalla casa di Lucy ad Andover (Immagine: Jordan Pettitt / Solent News)

La madre della vittima inoltre ha anche assistito ad attacchi di Dyson, anche nel corso di alcune videochiamate WhatsApp.

Alla giuria sono state mostrate le riprese dell’imputato che colpisce e sputa alla sig.ra Rushton nel corridoio di un hotel a Bournemouth nel settembre 2018.

Dyson, di Andover, Hampshire, nega l’omicidio e il processo continua.